Prima uscita in montagna di quest’anno

18 Marzo 2007 1 commento


Dopo una lunga assenza dalla val Vigezzo (più o meno da Natale), questo week-end siamo finalmente andati ad Albogno. La scarsità di neve invogliava a qualche passeggiata: abbiamo scelto prima il lato della valle al sole (sabato) per una passeggiata all’alpe Gora (vedi foto) e oggi il lato in ombra (ormai quasi non più) per una ‘canonica’ alpe Campra.
Ritornati a casa oggi pomeriggio, abbiamo fatto l’abituale salto in piazza a S. Maria per un caffé. Da Pagani erano esposti alcuni quadri del (molto promettente) pittore Scaciga: abbiamo comprato una stupenda vista di Coimo. Laura e Galeazzo, che abbiamo incontrato da Pagani, hanno invece preso uno scorcio con l’oratorio di S.Giulio di Gagnone. Entrambi molto belli.

Natale con gatti e topi…

25 Dicembre 2006 1 commento


Quest’anno abbiamo avuto un Natale per niente ‘tradizionale’: Paola e io ci siamo occasionalmente ritrovati svincolati dai soliti ‘obblighi’ famigliari e abbiamo potuto trascorrere un 25 dicembre di romantica solitudine nella nostra casa in montagna. In verità non eravamo esattamente soli per l’ovvia presenza dell’immancabile Lulamae, che ha molto gradito il suo regalo di Natale molto ‘topico’!

Prima neve

9 Dicembre 2006 1 commento


Questa mattina ci siamo svegliati trovando la prima nevicata invernale in val Vigezzo. Non tanto: una decina di centimetri, ma comunque quanto basta per modificare radicalmente il panorama. Oltre all’aspetto del mondo che ci circonda, la nevicata ha cambiato anche i nostri programmi, che per domani prevedevano una bella camminata in Campra. Ci rassegneremo quindi a fare quattro passi nel fondovalle, dal momento che dobbiamo ancora comprare delle racchette da neve ‘moderne’ (le nostre attuali credo derivino dalla guerra 15-18 e non sembrano molto affidabili, soprattutto nel caso di possibili scivolate!)
In occasione del nostro abituale giretto del sabato a Locarno, e dopo la visita a uno straordinario e incredibile negozio di the (ma come si scrive? Tea, té? Insomma, quell’infuso che si beve…) gestito con grande successo da un simpatico canadese con i capelli lunghi anni ’70, Paola ha casualmente incontrato Monique, la sua ex-tutor ginevrina di francese che adesso, visto che evidentemente le lezioni private non erano sufficientemente remunerative, lavora da Globus per conto di Estée Lauder. Siamo usciti dal negozio avvolti da una densa nuvola di profumo.

Riferimenti: alpe Campra

Quattro gatti

26 Novembre 2006 Commenti chiusi


Rapida puntata oggi in val Vigezzo, quasi soltanto per fare il pieno di ‘acqua di Gagnone’ alla quale Paola ormai non può più rinunciare… (e poi mettono fuori legge la marijuana! :-)
Una lunga passeggiata in pineta, con qualche simpatico incontro locale (vedi foto), oltre al Sandro V. incontrato da Pagani.
Riferimenti: val Vigezzo

Cenetta ai sapori triestini

26 Novembre 2006 Commenti chiusi


Simpatica cenetta ieri sera con Pietro e Marica, cogliendo l’occasione non solo di ritrovarci e divertirci come sempre, ma anche di gustare un menu tradizionale triestino che l’estro di Paola ha voluto regalarci. Minestra d’orzo e speck, pollo fritto alla carsolina e patate ‘in tecia’… Superlativo! L’occasione ha risvegliato in noi la voglia di ritornare a Trieste; ci andremo sicuramente non appena sarà finito il periodo della fitta nebbia.
Piuttosto sorprendentemente, ho un netto ricordo del momento esatto in cui incontrai Pietro la prima volta: era la fine di ottobre 1974 e stavo per rientrare in camera a Torrescalla quando, salendo le scale, incontrai Aldo Capucci che mi presentò Pietro, appena arrivato. Pietro fu il primo con cui legai in questo nuovo ambiente, poco prima dell’arrivo di Marco, Franz e tutti gli altri… Naturalmente nessuno di noi ha nulla a che fare con l’Opus Dei, se non per un periodo di qualche anno vissuto da ‘dissidenti’ in questa residenza universitaria.
Poi ci siamo ‘persi’ per qualche decennio per le nostre rispettive strade e soltanto un paio di anni fa ci siamo ritrovati, cementando una vecchia amicizia.
Riferimenti: Torrescalla

11 settembre: sono stati gli americani?

14 Novembre 2006 1 commento


Già qualche tempo fa avevo visitato casualmente il sito ‘luogocomune.net’ (vedi più sotto) ed ero rimasto parecchio sconcertato, soprattutto dopo avere osservato con molta attenzione i filmati del crollo delle Twin Towers.

Ieri ho incominciato a leggere il libro “11 settembre: Bush ha mentito” (http://www.editoririuniti.it/doc/Societa/pp/desc14.htm) e ancora adesso mi corrono dei brividi lungo la schiena…

Devo dire subito che non si tratta di un libro di serie B sulla solita ‘teoria del complotto’, anzi, la prefazione di Giulietto Chiesa (http://www.giuliettochiesa.it/) è certamente una garanzia – per chi non lo conoscesse, Giulietto Chiesa è un noto editorialista de ‘La Stampa’ e altre testate.

Sembrerebbe proprio che… Ma è possibile???

Consiglio di dare un’occhiata (possibilmente quando si ha un po’ di tempo a disposizone) al sito indicato nei Riferimenti, poi ci sarà sicuramente a breve l’occasione di ritornare sull’argomento.
Riferimenti: Luogocomune

Time warp

12 Novembre 2006 Commenti chiusi


Ho deciso di dare inizio a un nuovo gioco: lo chiamerò “Time Warp”. Se per lo stesso giorno corrente ho qualche documento risalente ad anni fa, lo posto (ovviamente indicando la data originale). Il tutto in modo completamente casuale: voglio evitare di ricostruire con logica vicende ormai passate, ma alcune considerazioni fatte allora potrebbero risultare interessanti anche oggi. Perché lasciare nell’hard disk tutto questo materiale? Mi sembra un esperimento interessante… Vedremo.
Riferimenti: Madness takes its toll…

Fotografie

12 Novembre 2006 1 commento


Questo week-end ho provato la nuova macchina fotografica digitale (o fotocamera, come si dice oggi) che mi ha regalato Paola. E’ una Lumix FZ50, 10 megapixel con ottica Leica (un fantastico zoom 35-420 mm equivalenti al 35 mm), ma soprattutto stabilizzata otticamente. Inutile dire che la prima cosa che ho fatto è stato correre a comprare una SD da 1 Gbyte per incominciare subito a cavalcare la nuova ‘bestia’. Avere a disposizione un 420 mm Leica stabilizzato otticamente è una cosa fantastica! Apre tutta una serie di nuovi orizzonti, senza bisogno di usare il treppiede. La foto che allego è soltanto un banale esempio di scatto a mano libera, fatto in casa di sera tanto per provare. Io ho usato per decenni una vecchia e gloriosa Asahi Pentax Spotmatic II, con corredo di 35 mm (di terze parti, scadente), 50 mm e 100 mm originali Takumar; con questa macchina ho imparato i rudimenti della fotografia. Certo che con le digitali è tutto diverso. Molto più comodo, ma anche meno preciso sotto certi aspetti. La cosa che più mi infastidisce è l’incapacità di valutare la profondità di campo guardando direttamente nel mirino. Eppure l’immagine dovrebbe essere TTL. Comunque si tratta soltanto di acquisire un po’ di pratica. Uso le digitali da qualche anno e mi sto abituando.

Foto: una prova in interni, a mano libera
Riferimenti: Descrizione Lumix FZ50

Un week-end come tanti

11 Novembre 2006 Commenti chiusi


Come sempre, anche questo week-end siamo in val Vigezzo. La bassa temperatura, il tempo incerto e i recenti ‘ponti’ festivi hanno spinto molta gente a restarsene a casa, quindi ho colto al volo l’occasione (piuttosto rara, in effetti) di fotografare il vecchio municipio di Santa Maria senza tavolini dei bar e senza nessuna presenza ‘umana’ (sempre che si vogliano definire ‘umani’ i turisti della val Vigezzo, beninteso ;-) .
Oggi pomeriggio abbiamo fatto un veloce giretto in Vallese (Svizzera) fino a Visp, per comprare alcune cose buone che non si trovano in Italia. Sulla via del ritorno ci siamo fermati come sempre alla Sennerei (latteria) di Simplon-Dorf, al passo del Sempione, per fare scorta di yogurt, latte e formaggi. Chiaccherando con il lattaio abbiamo scoperto che appena fuori dal paesino, nelle vicinanze di un grosso e attrezzato pollaio, c’è una ‘rivendita’ di uova fresche che consiste in un frigorifero con le uova a disposizione di tutti e una cassetta in cui lasciare i soldi corrispondenti alle uova che si prelevano. Il tutto sulla fiducia. Incredibile, per noi abituati all’Italia! La Svizzera è proprio un grande paese: in Italia il giorno dopo non troveresti più neppure il frigorifero!

Foto: il vecchio municipio di Santa Maria Maggiore

Rudi

10 Novembre 2006 Commenti chiusi


Oggi è morto Rudi. Rudi è stato uno dei molti punti fissi della mia infanzia: quando si andava al mare, a Trieste, i giorni più belli erano quelli trascorsi in compagnia di Rudi, con Renata e i figli Roberto e Antonello. Rudi era una persona colta, discreta, gentile e affettuosa. Ricordo che negli anni Sessanta conosceva tutti i posti più belli dove andare a fare il bagno in Istria, per non parlare delle trattorie più sperdute dove si mangiava bene e si spendeva niente. Chilometri di strade sterrate percorsi tra nubi di polvere con le due Seicento (quella grigia di Rudi davanti e quella verde di mio padre a seguire) per arrivare fino alla trattoria… Poi cevapcici a volontà e risate…
Anche Paola era in qualche modo legata a Rudi. Lo apprezzava per la sua pacatezza e la sua cultura. Non ha fatto in tempo a farsi accompagnare nel giro della Trieste ‘nascosta’, ma sono sicuro che Rudi ha apprezzato questo desiderio.
Oltre ai ricordi chiusi per sempre nella mente delle persone che l’hanno conosciuto, di sé Rudi ha lasciato due libri: il primo è del 1998 e si intitola “Briciole”.
Sono contento che la Morte sia intervenuta presto per porre fine al suo fortunatamente breve periodo di decadimento fisico e intellettuale. Ciò che temevo di più per lui era un lungo periodo di inabilità intellettuale, oltre che fisica.
Ci dobbiamo passare tutti, e probabilmente la cosa è molto meno drammatica di quanto pensiamo. Un cambiamento di stato. Nascere è stato un trauma così grande? No? Allora probabilmente non lo sarà neanche morire.
Voglio dire: questo è il destino di noi tutti, siamo soltanto di passaggio qui.
Ciao Rudi, e grazie per come sei stato con noi!

Nella foto: Rudi e io per la mia prima comunione, 1963.